Apro questo post ringraziando TRND che mi ha permesso di testare il prodotto e di poter esprimere la mia libera opinione.
In generale, la mia impressione sul progetto e sul prodotto è stata davvero positiva. Il progetto è ben gestito e procede per fasi. Il pacco che mi hanno mandato è arrivato subito e conteneva molti campioncini e la protezione SPF30 (180 ml) e il doposole (180 ml).
Vi parlo un po' del prodotto:
Hawaiian Tropic protezione solare SPF 30 possiede nastri di seta idratanti che donano un'idratazione continua e rendono la stesura della crema davvero facile! Sono garantite fino a 12 ore di idratazione (un uso continuo lascia la pelle morbida e idratata). Il flacone è trasparente, così da vedere distintamente i nastri di seta. Il prodotto è disponibile nei fattori protettivi 10. 15, 30, 50 e doposole/lozione.
Dopo aver aperto il pacco e distribuito campioncini e cartoline (quelle con il QR per scaricare l'app) ho cominciato a raccogliere opinioni in giro tra amici e conoscenti. I pareri sono stati in generale positivi! Il prodotto piace!
Personalmente devo dire che non mi è dispiaciuto cambiare (io ero affezionatissima ad un'altra marca) e sono certa che userò ancora il prodotto in futuro. L'importante di questo tipo di iniziative è anche quello di aprire gli orizzonti alle consumatrici assidue di prodotti simili ma di marche diverse. Posso affermare con sincerità che comprerò il prodotto in futuro!
La crema doposole coccola la pelle e la nutre dopo una giornata di sole, lasciando un profumo delizioso! Preserva l'abbronzatura (cosa da non sottovalutare). L'unica "pecca", se così vogliamo dire, è che avendo le proteine di seta risulta molto cremosa come consistenza, ciò può essere doloroso per spalmarla su una pelle scottata. In compenso, però, sembra che vi siate strofinati addosso un mazzo di menta fresca! La freschezza che si prova è indescrivibile! Meglio di certe creme all'aloe che ho comprato nel corso degli anni!
In pratica: PRODOTTO PROMOSSO e PROGETTO VINCENTE!
Questoblogfacagare
Cari utenti che vi troverete a passare da queste parti, sappiate che questo blog è proprio uno di quei blog del tipo "caro diario, oggi mi è successa una cosa strana, vorrei condividerla con la rete...bla bla bla". Approfitterò di questi byte per parlare delle mie avventure/disavventure, per parlarvi della mia vita, per inserire tutorial o ricette, per linkarvi cose interessanti, per recensire prodotti o per parlarvi delle mie passioni! Sperando non vi annoi, vi auguro buona lettura!
domenica 14 giugno 2015
lunedì 8 giugno 2015
Arrivato il kit Hawaiian Tropic Silk Hydration del progetto di trnd!
Et voilà! Finalmente è arrivato il kit del progetto!
Il pacco contiene:
Hawaiian Tropic Silk Hydration SPF30
Hawaiian Tropic Silk Hydration doposole
tanti campioncini
tante cartoline con il QR per scaricare l'app easysun
e una guida al progetto.
Ovviamente ci sono anche i questionari per la ricerca di mercato. Mi attivo subito, distribuisco i campioncini e poi...cosa resta da fare? Ovvio, no: andare a maaaareeee!!
domenica 7 giugno 2015
Tester Per hawaiian tropic abbronzante e dopo-sole!
Woooooow grazie al Portale TRND ho l'opportunità di provare l'abbronzante e la crema dopo sole hawaiian tropic! Vi terrò aggiornati sul progetto e sul prodotto! Stay Tuned! :P
giovedì 16 aprile 2015
Impariamo la Frugal Life!
Di seguito un mio articolo di qualche anno fa sul fenomeno "Frugal Life":
Beh, se anche il “Time” la scorsa primavera gli ha dedicato la copertina, perché non parlare anche qui di questo argomento? La new frugality indica un modo nuovo di concepire i consumi, evitando il superfluo e guardando al risparmio. Chi segue questa tendenza, infatti, assume uno stile di vita minimal e sobrio.
Ma cosa vuol dire vivere frugale? La migliore definizione di frugal life è: vivere bene senza spreco. Vivere in modo più essenziale, condurre uno stile di vita più sostenibile, responsabile ma soprattutto consapevole, che possa farci riscoprire il valore delle cose e dell’ambiente.
Fare la spesa in un discount ad esempio, è frugal. Qual è la differenza? Che i prodotti di marca li paghi di più, perché è la pubblicità che stai pagando, mentre i prodotti sottomarca li paghi di meno e sono buoni lo stesso! Oppure si può fare la spesa nei cosiddetti farmer’s markets ovvero i mercatini della domenica, dove gli agricoltori vendono direttamente i loro prodotti ai cittadini. Inoltre in Italia si sta importando la moda dello swap party, una festa in cui ci si scambia abiti e accessori usati ma ancora utilizzabili, una sorta di “festa del baratto”. Queste non sono altro che diverse espressioni dello stesso concetto.
La moda del new frugality si sta espandendo molto velocemente, basta dare un’occhiata al web. Sono tantissimi i siti che affrontano questo argomento e danno consigli su come vivere meglio senza fare troppi sacrifici. Partiamo da FruWiki, la sezione di wikipedia creata apposta per raccogliere e divulgare commenti, consigli e nuove risorse per la frugal life. I temi più trattati sono: come risparmiare sulla spesa; risparmiare acqua ed energia ; come avere roba gratis. Insomma, un vero e proprio portale del frugality. Un altro sito da segnalare è almostfrugal.com, ovvero learning about frugality. Nella sezione about us si legge: “Almost Frugal is a blog about learning to manage our money in a way that helps us meet our goals.” Per gli ideatori del sito, vivere frugal non vuol dire privarsi di qualcosa, ma consumare in maniera intelligente, ed è questo che insegnano agli utenti. Poi c’è il Suddenly frugal blog di Leah Ingram, che ci ha scritto anche un libro sull’argomento. Anche qui consigli e piccoli stratagemmi per uno stile di vita sobrio e senza troppi sprechi. A proposito di stratagemmi non può mancare frugalchicliving.org, ovvero “vivere chic collezionando coupons”. Infatti gli utenti del sito non si sognerebbero mai di comprare qualcosa che potrebbero avere gratis esibendo un coupon! La moda del frugal chic è quella che sembra essere la più seguita.
Il sito più ciccato in materia di frugal chic è The Budget Babe.com, dove si possono trovare ottimi consigli su vestirsi all’ultima moda ma a basso costo, una cheap-chic fashion! Dunque il frugal chic non è altro che la new frugality in versione chic, cioè come risparmiare senza sembrare dei poveracci! In Italia la situazione è un po’ diversa. Il sito più interessante è senza dubbio nonsprecare.it, un portale di notizie e consigli sul consumo critico e responsabile. Il loro motto è “non sprecare” e la loro definizione di frugalità è: “riuscire ad ottenere il massimo dai soldi e risorse che si hanno a disposizione, anche se limitate”.
Ed infatti ecco il lato positivo di questa tendenza: educare ad investire le proprie risorse, seppur limitate, in modo intelligentemente tale da ottenere il massimo. Spero proprio che questa moda si espanda sempre di più, infatti oltre ad essere una sana ed astuta risposta alla crisi, è anche un’alternativa al consumismo senza freni. È importante imparare ed insegnare ai nostri figli che un consumo ponderato semplifica la vita e la allunga.
FONTE: www.abattoir.it
Beh, se anche il “Time” la scorsa primavera gli ha dedicato la copertina, perché non parlare anche qui di questo argomento? La new frugality indica un modo nuovo di concepire i consumi, evitando il superfluo e guardando al risparmio. Chi segue questa tendenza, infatti, assume uno stile di vita minimal e sobrio.
Ma cosa vuol dire vivere frugale? La migliore definizione di frugal life è: vivere bene senza spreco. Vivere in modo più essenziale, condurre uno stile di vita più sostenibile, responsabile ma soprattutto consapevole, che possa farci riscoprire il valore delle cose e dell’ambiente.
Fare la spesa in un discount ad esempio, è frugal. Qual è la differenza? Che i prodotti di marca li paghi di più, perché è la pubblicità che stai pagando, mentre i prodotti sottomarca li paghi di meno e sono buoni lo stesso! Oppure si può fare la spesa nei cosiddetti farmer’s markets ovvero i mercatini della domenica, dove gli agricoltori vendono direttamente i loro prodotti ai cittadini. Inoltre in Italia si sta importando la moda dello swap party, una festa in cui ci si scambia abiti e accessori usati ma ancora utilizzabili, una sorta di “festa del baratto”. Queste non sono altro che diverse espressioni dello stesso concetto.
La moda del new frugality si sta espandendo molto velocemente, basta dare un’occhiata al web. Sono tantissimi i siti che affrontano questo argomento e danno consigli su come vivere meglio senza fare troppi sacrifici. Partiamo da FruWiki, la sezione di wikipedia creata apposta per raccogliere e divulgare commenti, consigli e nuove risorse per la frugal life. I temi più trattati sono: come risparmiare sulla spesa; risparmiare acqua ed energia ; come avere roba gratis. Insomma, un vero e proprio portale del frugality. Un altro sito da segnalare è almostfrugal.com, ovvero learning about frugality. Nella sezione about us si legge: “Almost Frugal is a blog about learning to manage our money in a way that helps us meet our goals.” Per gli ideatori del sito, vivere frugal non vuol dire privarsi di qualcosa, ma consumare in maniera intelligente, ed è questo che insegnano agli utenti. Poi c’è il Suddenly frugal blog di Leah Ingram, che ci ha scritto anche un libro sull’argomento. Anche qui consigli e piccoli stratagemmi per uno stile di vita sobrio e senza troppi sprechi. A proposito di stratagemmi non può mancare frugalchicliving.org, ovvero “vivere chic collezionando coupons”. Infatti gli utenti del sito non si sognerebbero mai di comprare qualcosa che potrebbero avere gratis esibendo un coupon! La moda del frugal chic è quella che sembra essere la più seguita.
Il sito più ciccato in materia di frugal chic è The Budget Babe.com, dove si possono trovare ottimi consigli su vestirsi all’ultima moda ma a basso costo, una cheap-chic fashion! Dunque il frugal chic non è altro che la new frugality in versione chic, cioè come risparmiare senza sembrare dei poveracci! In Italia la situazione è un po’ diversa. Il sito più interessante è senza dubbio nonsprecare.it, un portale di notizie e consigli sul consumo critico e responsabile. Il loro motto è “non sprecare” e la loro definizione di frugalità è: “riuscire ad ottenere il massimo dai soldi e risorse che si hanno a disposizione, anche se limitate”.
Ed infatti ecco il lato positivo di questa tendenza: educare ad investire le proprie risorse, seppur limitate, in modo intelligentemente tale da ottenere il massimo. Spero proprio che questa moda si espanda sempre di più, infatti oltre ad essere una sana ed astuta risposta alla crisi, è anche un’alternativa al consumismo senza freni. È importante imparare ed insegnare ai nostri figli che un consumo ponderato semplifica la vita e la allunga.
FONTE: www.abattoir.it
Ci vuole un po' di organizzazione
Cari utenti che vi troverete a passare da queste parti,
sappiate che questo blog è proprio uno di quei blog del tipo "caro diario, oggi mi è successa una cosa strana, vorrei condividerla con la rete...bla bla bla".
Approfitterò di questi byte per parlare delle mie avventure/disavventure, per parlarvi della mia vita, per inserire tutorial o ricette, per linkarvi cose interessanti, per recensire prodotti o per parlarvi delle mie passioni!
Sperando non vi annoi,
vi auguro buona lettura!
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